Questo è il tipo di corso più erogato. Il programma qui presentato è quello standard, per stamperia operante nel settore dell'articolo tecnico. Il docente si riserva di apportare modifiche, in corso d'opera, per adattarlo alle specificità del cliente. Ad esempio, per coprire meglio la produzione tecnica con tolleranze ristrette, oppure le problematiche produttive dei componenti estetici e/o trasparenti ottici. E' preparato, ed ha il materiale in linea per trattare tutte le più recenti specialità, ad esempio la co-injection con più iniettori, oppure l'iniezione assistita dal gas, il micro tecnico extra preciso, il packaging, ecc.

Questa flessibilità è resa possibile dal fatto che, tutto il materiale didattico da proiezione, risiede nel personal computer del docente, quindi sempre in linea, in qualsiasi momento. Ove fossero necessarie delle integrazioni alla documentazione standard cartacea, già distribuita ai partecipanti, il docente può masterizzare un CD, durante l'erogazione del corso, per archiviare una copia delle slides più significative proiettate.

Il programma elenca una serie di argomenti da svolgere, e per necessità di sintesi,  lo fa usando i termini tecnologici più appropriati. Non bisogna lasciarsi intimorire dal linguaggio specialistico. Il docente, per lunga esperienza, sa che i partecipanti hanno preparazione scolastica diversa, e in aula, non userà mai termini oscuri, o incomprensibili. E' preparato, da sempre, all'uso di un linguaggio più pratico, aderente al vissuto delle persone che, a volte, hanno acquisito una vasta esperienza episodica. Questi partecipanti si aspettano che la loro esperienza venga rivalutata, e che qualcuno fornisca  loro delle chiavi interpretative comprensibili per rivalutare tutto il vissuto.

La prima settimana del corso è dedicata agli argomenti prettamente tecnici, mentre la seconda settimana del corso è dedicata ad argomenti come:

  • I difetti dei componenti iniettati ed i rimedi,

  • ripartenze dopo fermata ed il cambio dello stampo

  • Il controllo del processo in marcia normale,

  • la riduzione dell'instabilità e delle micro fermate,

  • La formazione degli operatori e la gestione del turno,

argomenti tutti che possono definirsi tecnico gestionali. In pratica il docente cerca di orientare, nella seconda settimana, le nozioni tecniche apprese dai partecipanti, verso la riduzione delle sei inefficienze classiche, quelle che contribuiscono per la quasi totalità delle perdite del reparto. Sono:

1)

Impianto fermo per avaria

Il processo produttivo è fermo.

2)

Impianto fermo per cambio lavorazione

3)

Microfermate per aggiustamento parametri

Il processo produttivo è rallentato.

4)

Impianto rallentato per ovviare a difetti

5)

Produzione di pezzi non conformi

Il processo produce pezzi non conformi.

6)

Avviamento pressa ritardato da scarti

Questa materia tecnico-gestionale verrà poi ripresa e riproposta, più completa ed esaustiva, alle stesse persone, con uno speciale modulo di approfondimento di quattro giorni, uno o due anni dopo l'erogazione di questo corso di base.


Per meglio orientarsi, è opportuno rammentare che:

I corsi vengono erogati solo nella sede e nei reparti produttivi del cliente.

I partecipanti vengono divisi in due gruppi, in funzione dell’orario di lavoro: 1° turno e 2° turno. Eventuali partecipanti che lavorano nel diurno o nel turno notturno sono liberi di aggregarsi, a seconda dei loro impegni o bioritmi, a uno dei due gruppi.

Le lezioni teoriche vengono erogate in aula dal nostro docente con orario da confermarsi: all’incirca 10:30 – 12:30 per quelli che dovranno lavorare nel 2° turno e stessa lezione ripetuta dalle 14:15 alle 16:15 per i partecipanti smontanti del 1° turno.

La teoria è integrata da una parte pratica, svolta nel reparto produttivo del cliente; dalle ore 8,30 alle 10,30 e dalle 16,15 alle 18,15. In affiancamento ai singoli partecipanti che lavorano regolarmente in turno, senza assembramenti che intralciano la produzione (è il docente che si sposta nelle varie postazioni), per l’applicazione pratica dei concetti teorici appresi in aula e per il miglioramento della qualità dei componenti prodotti.

 

 

MODULO DI BASE - 1^ settimana
10 ore di teoria + 10 ore di pratica ad entrambi i gruppi 

Unità didattica:
1 giornata di 4 + 4 ore

Obiettivi

Argomenti

Generalità ed argomenti introduttivi al corso.

Fornire ai partecipanti nozioni di cultura aziendale e conoscenza delle materie plastiche.

Presentazione del corso. Cultura aziendale ed antinfortunistica.  Le mansioni dello stampatore, preparatore e tecnologo.  Le materie plastiche come materiali da costruzione. La classificazione dei materiali ai fini dello stampaggio ad iniezione. La gestione del granulo: il trasporto, la colorazione, la macinatura degli sfridi, mescola ed essiccamento. 

La gestione del materiale e la plastificazione 

Fornire ai partecipanti le nozioni per la corretta gestione e fusione del materiale.

Prevenire la contaminazione e la degradazione termica del materiale. Principio di funzionamento del processo. Lo spurgo della camera di plastificazione per cambio materiale e per ripartenza dopo microfermata. Il plastificatore monovite punzonante. Il calcolo del tempo d’attraversamento della camera. La velocità di plastificazione, ed l’utilizzo della contropressione. 

Reologia e fondamenti dello stampaggio

Conoscere il comportamento della materia plastica fusa. 

Le proprietà delle materie plastiche allo stato fuso, sia in quiete sia in moto. La correlazione fra la velocità e la fluidità. Il fronte del flusso ed i fenomeni derivati. Tipi di flusso in cavità. Concetto di flusso massimo. Orientamenti di fibra e macromolecolari, grado di cristallizzazione, linee di giunzione dei flussi, stress e microstrutture congelati nei pezzi. La funzione degli scarichi d'aria all'interno della cavità.

La fase del riempimento dello stampo.

Imparare quali parametri controllano l'iniezione e come utilizzarli.

L’unità di chiusura dello stampo. La regolazione della funzione salva-stampo. L’unità di governo della macchina e la sua logica d’interfaccia con operatore. Il tempo di riempimento dello stampo, i parametri che lo controllano. L’uso dei profili di velocità durante l'iniezione e le conseguenze qualitative sul pezzo. Le pressioni in gioco: nel circuito idraulico, e sulla materia plastica fusa.  

La fase di compattazione o post-pressione

Imparare quali parametri controllano la post-pressione e come utilizzarli.

Il perché di due fasi distinte per il controllo dell'iniezione. La commutazione fra il controllo della velocità ed il controllo della pressione. Modalità diverse per la commutazione ed il loro pratico utilizzo. La compattazione della stampata a pressione costante e con profili. L’ottimizzazione dei parametri del processo e della qualità dei pezzi. Strategia d’avviamento della pressa con stampo e/o materia plastica nuovi.


 

 

MODULO DI BASE - 2^ settimana
10 ore di teoria + 10 ore di pratica ad entrambi i gruppi 

Unità didattica:
1 giornata di 4 + 4 ore

Obiettivi

Argomenti

La gestione dello stampo e la casistica dei difetti.

Fornire ai partecipanti le nozioni per una corretta gestione dello stampo.

Lo stampo ad iniezione: generalità, sottoinsiemi funzionali, componentistica, sistema d'iniezione e sistema d'estrazione. Non conformità di processo che causano rotture agli stampi. La gestione di stampi con camera calda. La pulizia, la messa in conserva ed i rapporti di non conformità dello stampo, a fine lotto. Casistica dei difetti nei componenti plastici e rimedi proponibili.

Il cambio dello stampo gli arresti e le ripartenze. 

Fornire ai partecipanti le nozioni per ridurre il tempo per il cambio stampo e le ripartenze.

Strategie per la riduzione dei tempi del cambio dello stampo e di ripartenza della pressa: i principi dello SMED: sequenza delle fasi, il cambio dello stampo, il cambio del materiale nel plastificatore, l'essiccatore ed il circuito d'alimentazione, il frantoio ed il robot, le  apparecchiature ausiliarie, l'organizzazione del posto di lavoro, la messa in marcia della pressa ed il benestare a procedere. La gestione delle micro fermate: la ripartenza ed il ripristino della conformità.

Il controllo del processo.

Conoscere come sorvegliare la macchina per una marcia regolare. 

Variabili indipendenti da utilizzarsi per il controllo del processo. Correlazione fra variabili di controllo e le perturbazioni al processo. L’utilizzo dei diagrammi d’output. Regime certificato: azioni correttive e d’adattamento dei parametri pressa alla perturbazione in corso. Il rilievo dei dati rilevanti, non archiviati dal computer di bordo, e necessari per una sollecita messa in marcia. 

Instabilità dei processi e i rimedi percorribili.

Come ridurre le perturbazioni e stabilizzare i processi produttivi.

Processi instabili: il concetto di perturbazione del processo. Rassegna delle principali cause d'instabilità del processo e le procedure per ridurle o meglio azzerarle. Il concetto di latitudine del processo o finestra di stampabilità.  Cosa fare quando si hanno stampi che non si riesce a stabilizzare o a far partire in breve tempo.

Gestione e formazione dei collaboratori.

Imparare ad insegnare e a a gestire i propri collaboratori.

La formazione e l'assistenza agli operatori, addetti alla sorveglianza delle macchine. Le operazioni di benestare d’inizio lotto. Come mantenere l'ordine e la pulizia della macchina. Come razionalizzare il posto di lavoro. Le tecnologie emergenti: gas-injection, macchine con doppio iniettore, espanso strutturale, ecc. e le nuove problematiche controllo del processo.

Le lezioni in aula hanno la durata di 2 ore; per quanto possibile sono monotematiche. Persone di altri servizi (ufficio tecnico, controllo qualità, ecc.) che volessero partecipare a lezioni specifiche, sono sempre le benvenute.

Il docente è a disposizione dei partecipanti per trattare argomenti non compresi nell'elenco, oppure a spostare l'enfasi fra le varie materie, per poter dedicare più tempo agli argomenti di maggior interesse per i partecipanti. Questo non pone alcun problema, poiché tutto il materiale da proiezione, risiede nel portatile del docente.

Durante l'erogazione del corso è auspicabile poter utilizzare, anche in aula, dei pezzi con difetti per effettuare un po' di lavoro in team, sulla genesi dei problemi, o esercizi pratici di problem solving.

Altri moduli di formazione più specialistici sono da progettarsi sulle specifiche esigenze dei clienti.


Michele  Gambelli
Formatore tecnico

sito:          www.microcae.com
e-mail:   
  gambelli@microcae.com 
tel. cell:   335 6890 216