Questo programma serve per valutare la fattibilità delle tolleranze dei componenti plastici, sia termoplastici, sia termoindurenti, realizzati per mezzo della tecnologia dello stampaggio. La possibilità di realizzare quote precise dipende, in primo luogo, dal tipo di materiale, dal suo ritiro e dal fatto che questo ritiro sia isotropo o differenziato (in longitudinale e trasversale rispetto al flusso). 

Il programma è basato, almeno in parte, sulle raccomandazioni contenute nelle norme correnti, per la verità tutte un po' datate, relative alla fattibilità delle tolleranze. Su questo schema consolidato sono state aggiunte osservazioni pratiche correttive per tener conto: 

della evoluzione delle macchine con microprocessore,

delle odierne esigenze del mercato utilizzatore di componenti plastici tecnici,

della nuova sensibilità produttiva verso la qualità, grazie:
alla implementazione del sistema aziendale certificato,
alle migliorate conoscenze tecnologiche del processo, e 
alle tecniche di controllo del processo.

Il vero punto qualificante sta nell'aver legato la qualità della produzione alla qualità e quantità della sorveglianza al processo. Gli output prevedono infatti: 

un campo di devianza massima per quelle quote prive di indicazioni di tolleranza, quindi non soggette a controllo (in pratica la tolleranza generale del disegno);

tolleranze ottenibili da un processo che lavora con una sorveglianza discontinua, non programmata,

tolleranze ottenibili con un processo avente sorveglianza discontinua, ma programmata su base statistica,

tolleranze ottenibili su articoli tecnici (purché di quota massima inferiore ai 160 mm), con un processo avente un tipo di sorveglianza speciale concordato con il cliente,

tolleranze ottenibili con un processo avente sorveglianza procedurata secondo le norme ISO 2000 (è questa la parte innovativa e fuori norma, aggiunta sulla base dell'esperienza). In breve quando il sistema produttivo prevede: 
l'utilizzo della sorveglianza ai parametri della pressa,
qualità degli acquisti e omologazione della materia prima,
qualità del cambio stampo ed dell'avviamento del lotto,
qualità nella preparazione della miscela delle resine, 
qualità e disciplina nell'applicazione dei piani di controllo,
qualità della manutenzione dei plastificatori e stampi, ecc. 
la qualità dei pezzi e quindi anche le tolleranze ottenibili sui componenti tecnici è decisamente migliore di quanto non prevedano le correnti norme del settore. 

Infine, sia il programma, sia le norme specifiche, discriminano fra le dimensioni correlate esclusivamente alle quote dello stampo e quelle dimensioni sui pezzi che vengono realizzate fra le due metà stampo o fra una parte di esso ed un carrello mobile. Per queste dimensioni realizzare tolleranze ristrette è più sempre più problematico.

Michele  Gambelli
Formatore tecnico

sito:          www.microcae.com
e-mail:   
  gambelli@microcae.com 
tel. cell:   335 6890 216