Questo programma serve per calcolare il tempo ciclo per la produzione dei componenti plastici realizzati per mezzo della tecnologia dello stampaggio ad iniezione.

Il programma suddivide il ciclo di stampaggio nelle diverse fasi costituenti, quindi calcola separatamente il tempo necessario per ogni singola fase. In pratica si calcola separatamente il tempo necessario per: 

la chiusura dello stampo, 

il riempimento della cavità o iniezione,

il tempo di raffreddamento del pezzo, 

il tempo di raffreddamento della materozza, se presente,

in sovrapposizione alle due precedenti fasi:
il tempo di post-pressione (o compattazione) e
la ricarica del plastificatore (la plastificazione)

l'apertura dello stampo, 

la discesa del robot, se presente, 

la chiusura dello stampo, l'estrazione con presa, 

la risalita del robot,

la pausa interciclo.

Il punto nodale non sono le equazioni per il calcolo delle varie porzioni del ciclo, queste si trovano facilmente sui manuali, ma bensì è : 

l'efficienza dello scambio termico dello stampo. La quale efficienza è funzione del tipo di materiali utilizzati per lo stampo, del diametro e della densità della canalizzazione di condizionamento e delle condizioni del fluido, tipo, portata e temperatura;

la temperatura di estrazione del pezzo: per definizione la massima possibile, giusto al di sotto dell'HDT del materiale plastico, se si vuole fare efficienza... sempre che non intervengano deformazioni locali di sagoma, che costringono lo stampatore ad utilizzare lo stampo come conformatore per il pezzo (con scarsa efficacia).

Il programma oltre a dare spazio ai due punti su elencati, è anche in grado di tener conto di alcune variazioni di ciclo rispetto alle condizioni medie standard, e precisamente:

il plastificatore è dotato di vite con elevate prestazioni,

la macchina ha la possibilità di sovrapporre i movimenti, 

il circuito idraulico è potenziato con accumulatori,

è necessario ripetere, due o tre volte, il colpo d'estrazione,

la fase di post-pressione è assistita dal gas,

la durata ed il livello della post-pressione sono ridondanti,

rallentamenti per movimenti meccanici nello stampo, ecc.,

Esiste anche un parametro analogico che correla il ciclo di stampaggio con il settore merceologico. Ovvio, ad esempio, che nel packaging con lunghe tirature, si riservi una cura particolare ad ogni fase del ciclo per ottimizzarla al meglio. Nell'articolo tecnico, che non gode di lotti lunghi, si privilegiano altri parametri, più tecnologici, che di solito finiscono per penalizzare il tempo ciclo.

Il programma, inserito nel microcae, si propone di calcolare il più realistico tempo ciclo, tenendo conto di tutte le condizioni particolari di contorno. Evidenzia anche le penalizzazioni per insufficiente capacità di plastificazione della pressa o per la presenza di materozze con la sezione eccessivamente grande rispetto allo spessore del pezzo. 

Se ci si accontenta invece di una stima, in genere irrealistica perché troppo ottimistica, basta una qualsiasi delle tante tabelle pubblicate, quelle che correlano lo spessore del pezzo al tempo di raffreddamento. Con questo sistema, al meglio, si riesce a stimare il minimo tempo necessario per raffreddare una sezione di un dato spessore, la qual cosa non è affatto sinonimo di tempo ciclo! 


Michele  Gambelli
Formatore tecnico

sito:          www.microcae.com
e-mail:   
  gambelli@microcae.com 
tel. cell:   335 6890 216

Vedere a questo link    un esempio del grafico finale a corredo della tabella degli output.