Questo programma serve per calcolare il costo dei componenti plastici realizzati per mezzo della tecnologia dello stampaggio ad iniezione.

Nel settore della fornitura dei componenti plastici iniettati prevale, nella costistica, la metodologia del "full cost", vale a dire il trasformatore cerca di prevedere quali potranno essere i propri costi per produrre il pezzo in esame e cerca di recuperarli tutti maggiorati della ricarica d'uso.

In pratica si calcola separatamente il costo: 

della materia prima, 
del calo del materiale e della manipolazione del granulo,
dell'operazione di stampaggio (la trasformazione), 
delle lavorazioni di stampa, finitura, assemblaggio, ecc.
dell'imballo e del trasporto.

Il punto nodale è il prezzario dei costi orari delle presse utilizzate per il calcolo del costo dell'operazione di stampaggio (la trasformazione). Questo prezziario viene solitamente calcolato a "full costs", (in modo che recuperi tutti i costi consuntivati); viene revisionato ogni anno sulle risultanze economiche dell'esercizio gestionale precedente.

Qualche realtà, con una contabilità industriale più sofisticata, per quanto riguarda il costo di trasformazione, fa un doppio conteggio:

il costo della pressa, in senso stretto; formato da: l'aliquota oraria d'ammortamento, i consumi energetici, la quota parte di costo della struttura indiretta (preparatori, tecnologi di processo, addetti al controllo qualità, capiturno, resinisti e magazinieri, ecc.) la manutenzione ordinaria e straordinaria, il costo dei pezzi di ricambio, il materiale di consumo, ecc.

il costo della mano d'opera diretta effettivamente utilizzata dal componente in esame (con questa ripartizione servono, per il calcolo del costo, due tempi: il tempo ciclo della pressa ed il tempo speso dall'operaio diretto) 

Entrambi i metodi, se applicati senza  correttivi, non consentono di calcolare un costo in funzione della difficoltà di conseguire la conformità dello specifico pezzo in esame; in altre parole, che il componente sia semplice o complesso, facile o difficile da prodursi, con uno stampo robusto oppure critico, purché abbia gli stessi parametri geometrici, verrà valutato, da entrambi i metodi, con lo stesso costo di trasformazione.

Detto in altri termini: le perdite per l'inattività o per rotture stampo sono ripartite equamente dal sistema su tutti i pezzi in esame, l'errore di fondo che si commette è quello di sottovalutare i pezzi critici e di sopravalutare i pezzi semplici. Risultato: la stamperia avrà la tendenza ad acquisire solo pezzi più critici della media, mentre perderà regolarmente tutti i pezzi semplici e con pochi problemi.

Il nostro programma, inserito nel microcae, si propone di ovviare a questo inconveniente, usa allo scopo un metodo che si può definire ABC "Activity Based Cost" (il calcolo dei costi basato sul calcolo delle attività effettivamente svolte per produrlo). 

Richiede una serie di input analogici per poter valutare il carico dei costi indiretti (quello dei tecnologi di processo, del controllo qualità e della manutenzione dello stampo). Espone poi negli output: il costo orario della pressa per lo specifico componente, il "full cost" ed il dettaglio dei vari costi, questo per consentire  all'analizzatore (o all'imprenditore) di fare considerazione di opportunità e congruità con l'ausilio di più parametri. Inoltre, recentemente, è stato aggiunto un grafico a blocchi che da l'immediata percezione della gerarchia dei vari costi parziali.


Michele  Gambelli
Formatore tecnico

sito:          www.microcae.com
e-mail:   
  gambelli@microcae.com 
tel. cell:   335 6890 216

Vedere a questo link    un esempio del grafico finale.